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Storie che si intrecciano

Settantanove su cento, e una porta che si apre in due sensi

di Oscar Dalvit · Pubblicato il 7 novembre 2026 · 3 min di lettura

Settantanove su cento, e una porta che si apre in due sensi | Storie che si intrecciano

Caterina dalla Sardegna, Filip dalla Brianza: una videochiamata di venti minuti che diventa un ponte tra isola e Nord

Il settantanove per cento degli incontri dell’ultimo mese è finito con quattro o cinque stelle. È un numero che sta lì, in fondo a una dashboard, e non racconta niente finché non lo apri: dentro ci sono voci, silenzi imbarazzati dei primi trenta secondi, persone che si guardano attraverso uno schermo e decidono se fidarsi. Questa è la cronaca di uno di quelli.

Da una parte c’è Caterina, imprenditrice e consulente aziendale in provincia di Sassari, che da anni mette ordine nel disordine delle piccole imprese: processi che si inceppano, bandi mai intercettati, pratiche burocratiche che mangiano giornate intere. Dall’altra c’è Filip, imprenditore in Brianza, che con la sua società ha costruito una piattaforma all-in-one di welfare, buoni acquisto e buoni pasto, pensata per aumentare la capacità di spesa delle aziende e dei dipendenti senza commissioni extra.

Due settori che sulla carta si sfiorano appena. Una è l’isola, l’altro è il triangolo che corre tra Lombardia, Veneto, Lazio, Piemonte e qualche mercato oltre confine. Caterina lo sa che la distanza, per chi lavora da Sassari, non è solo chilometri: è la fatica di farsi conoscere dove non hai una sedia già calda.

È Filip a muoversi per primo. Apre l’agenda, propone venti minuti, e quando la chiamata parte lo fa con la serenità di chi sa che dall’altra parte c’è un impegno già scritto: Solo Consulting si è vincolata per contratto a ricambiare e a riconoscere ogni connessione di valore. Un patto firmato prima ancora che i due si conoscessero. Lui porta un nome — un’azienda strutturata, con dipendenti, che gestisce già buoni pasto e quindi ragiona in termini di organizzazione e non di sopravvivenza — e lo fa senza quella diffidenza sottile che di solito accompagna il primo contatto regalato.

Il primo minuto è di convenevoli. Il secondo no. Caterina chiede come si muove, di solito, quando presenta la piattaforma a una nuova azienda: parte dall’HR, dal titolare, dall’amministrazione? Filip risponde e poi ribalta la domanda. Si accorgono in fretta di parlare la stessa lingua: tutti e due arrivano all’imprenditore che ha costruito qualcosa di solido e si è accorto che il modello di prima non scala più.

Lì nasce lo scambio, e va in due direzioni precise. Filip ha una rete ampia e, per sua stessa ammissione, poco movimentata: oltre trecento contatti tra Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto ed estero. Sono imprese che hanno già detto sì al welfare, cioè imprese mature, pronte a sentirsi parlare di finanza agevolata, bandi, compliance, razionalizzazione delle spese amministrative. Per Caterina è una porta geografica che dall’isola sarebbe impossibile costruire da sola. Nell’altro senso, Caterina mette sul tavolo la sua rete sarda e del Centro-Nord: titolari di microimprese e piccole aziende, intermediari finanziari, HR, fornitori di servizi, realtà con dipendenti che un provider di welfare e buoni pasto lo cercano, o lo subiscono male con qualcun altro. E mette anche la capacità di qualificare: di dire a Filip quali profili vale la pena guardare e quali no.

Ridono quando scoprono di condividere lo stesso segno, Acquario entrambi, nati a gennaio e febbraio a diciannove anni di distanza; l’affinità astrale del report la chiama sinergia da innovatori complementari, e in effetti c’è qualcosa nei loro tempi che combacia: lei sta aprendo spazi nuovi, lui è in fase di raccolta. Uno esplora, l’altro consolida.

Alla fine si danno una scadenza: un nominativo a testa, entro la settimana. Non promesse, nomi.

Quel settantanove per cento, da oggi, ha due stelle in più dentro.

Racconto romanzato ispirato a un incontro reale avvenuto nella Rete MigaMATCH. Nomi e ruoli sono autentici; atmosfere, dialoghi e dettagli di contorno sono narrativi.

Queste non sono favole: succedono ogni settimana, tra persone come te. Entra in MigaMATCH e vivi la tua: la prossima storia che si intreccia potresti essere tu.

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