Il nodo da cui tutti passano
di Oscar Dalvit · Pubblicato il 3 novembre 2026 · 3 min di lettura

Francesco, sicurezza sul lavoro in Romagna, e Angelo, software su misura in Puglia: due mondi che si parlano attraverso lo stesso cassetto pieno di carta
C’è un gesto, nel networking, che rende più di qualsiasi presentazione di sé: non parlare del proprio lavoro, ma mettere in contatto due persone che ancora non si conoscono. Lo scriveva Ronald Burt in Structural Holes, nel 1992: chi connette gli altri diventa il nodo da cui tutti passano. È una verità che non si dimostra a parole. Si dimostra una videochiamata alla volta.
Francesco è in Emilia-Romagna, provincia di Rimini. Da oltre vent’anni racconta la sicurezza sul lavoro, e la racconta male apposta: niente slide grigie, ma visori VR, trekking formativi, palchi TEDx. Ha passato due decenni a convincere RSPP e HSE manager che la prevenzione non è una firma su un registro. Angelo è in provincia di Bari, ha fondato Tekmore nel 2021 e costruisce software su misura per PMI che annegano in fogli Excel, moduli cartacei e errori ripetuti sempre uguali.
Prima della call, Francesco ha un dubbio onesto: cosa c’entra uno sviluppatore con la formazione sicurezza? Lui cerca enti e formatori del suo settore, e Angelo non lo è. Angelo, dal canto suo, è abituato a chiamate in cui l’altro spiega per venti minuti perché dovrebbe comprare qualcosa.
Poi qualcuno dice la frase che apre tutto. Francesco racconta di quante volte, entrando in un’azienda per un corso, ha visto la documentazione di sicurezza vivere in un raccoglitore di plastica, su una mensola, aggiornata a penna. E Angelo capisce prima che la frase finisca: un’azienda con la compliance disordinata è quasi sempre un’azienda con i processi gestionali disordinati. Lo stesso cassetto pieno di carta, guardato da due angoli diversi.
Da lì il ritmo cambia. Francesco, nei suoi percorsi formativi, incontra imprese grandi tra Emilia-Romagna, Lombardia e Puglia che gestiscono ancora tutto a mano, e RSPP che passano le giornate a rincorrere scadenze e attestati: gente per cui l’automazione gestionale non è un lusso, è ossigeno. Ha anche il mondo che gravita intorno a EGIX.it, la piattaforma di recensioni verificate per la formazione sicurezza, dove si muovono realtà che cercano strumenti digitali per presidiare qualità e reputazione. Sono porte che può aprire ad Angelo con un messaggio.
Angelo ha l’altra metà della mappa. I suoi clienti sono PMI pugliesi tra manifatturiero, logistica e servizi professionali, più ristorazione, turismo, enti pubblici e no-profit: ambienti dove la formazione obbligatoria esiste sulla carta e quasi mai nei fatti, dove nessuno ha ancora pensato che un corso possa essere memorabile. E ha la rete degli eventi B2B, organizzatori e sale piene di imprenditori: esattamente i luoghi dove un Safety Trekking o una demo VR smettono di essere spiegazioni e diventano esperienze.
Si accorgono anche di un’altra cosa, parlando. Francesco, Cancro d’acqua, lavora sulla profondità, sulle relazioni che restano, sul cambiamento che matura lento; Angelo, Gemelli d’aria, è veloce, flessibile, apre canali. Il report la chiama sinergia tra visione e concretezza, e in effetti c’è qualcosa, nei loro due ritmi diversi, che invece di scontrarsi si incastra: uno stabilizza, l’altro muove.
Si lasciano con compiti precisi, non con intenzioni. Francesco prepara due o tre nomi di aziende con processi ancora manuali; Angelo pensa a un paio di clienti pugliesi senza un RSPP esterno strutturato. Primo scambio entro la settimana, poi si vede se tiene.
Quattro stelle da una parte, cinque dall’altra. E due agende che, da quel giorno, contengono qualche nome in più che non appartiene a nessuno dei due — ed è proprio quello il punto.



